Ottimizzare il sito per essere trovati con i motori di ricerca

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Una volta selezionate le parole chiave di nostro interesse, dobbiamo cercare di essere visibili nelle prime due o tre pagine del motore.
Fare della Search Engine Optimization (SEO) consiste proprio in questo. Google suggerisce di progettare il nostro sito web solo per i visitatori e non per i motori di ricerca, a mio parere invece dovremmo sapere un pò SEO così da ottimizzare al meglio il sito per i motori.

I fattori SEO li possiamo suddividere in due categorie:

  • fattori SEO on-page: si riferiscono al modo in cui i contenuti del nostro sito web vengono presentato ai motori di ricerca. Aspetto immediatamente migliorabile.
  • fattori SEO off-page: si riferiscono in generale all’ autorevolezza del nostro sito sul web. Ciò è determinato da quello che dicono gli altri siti sul nostro sito. Questi aspetti, essendo da noi indirettamente dipendenti richiedono del tempo per essere migliorati.
Google (e gli altri motori in genere) sa che il web è un posto creato per le persone, non per i motori di ricerca, quindi ha concepito e migliorato constantemente il proprio algoritmo di ricerca per facilitare le ricerche degli utenti affinché i risultati di dette ricerche siano pertinenti alla loro richiesta.
Google ha quindi pensato bene di assegnare la fetta più grande della torta ai fattori off page dove non è possibile manipolare direttamente i risultati (fare gli spammers) per influenzare il nostro posizionamento all’interno del ranking.
Alcuni sostengono che i fattori on page influenzino il posizionamento per il 25% altri per meno, altri per più…

 

 

diciamo che indipendentemente da questo valore, sebbene si tratti di una piccola fetta di torta, dobbiamo sapere che è proprio essa quella che da forma alla torta stessa.
Come state realizzando voi che adesso leggete questo articolo, i fattori on page rappresentano il meglio del nostro lavoro e influenzano quelli off page. Dove si costruiscono infatti i contenuti attinenti alle parole chiave ? Dove arriva l’utente per tentare di soddisfare il proprio bisogno ? E noi che abbiamo il sito, lo costruiamo solo per farci trovare o perchè vorremmo tenerci l’utente in modo che diventi un nostro lettore fidelizzato o meglio un cliente ?
Capita l’importanza dei fattori on page possiamo provare velocemente a descriverli:

 

 

Page Title (titolo della pagina):

I title delle pagine, sono uno dei più importanti fattori on-page seo. E’ il testo che vediamo nella parte superiore della finestra del browser durante la visualizzazione di una pagina web ed è anche il titolo della pagina che viene presentato ai motori di ricerca.
Le cose che possiamo fare sono:

  • Includervi le parole chiave.
  • Crearli con meno di  70 caratteri. I titoli delle pagine più lunghi, non si vedranno nei browser web o nei risultati di ricerca google, inoltre se si effettua il titolo della pagina troppo lungo, sarà diluita anche l’importanza delle parole chiave inserite in esso.
  • Renderlo leggibile per i visitatori del sito.
  • Inserire il proprio nome o quello della società alla fine del title.
  • Utilizzare title di pagina diversi per ogni pagina. Per ogni pagina vi è la possibilità di utilizzare parole chiave.

Meta Description : 

I metadati non influenzano direttamente il posizionamento nei motori di ricerca. Tuttavia, si tratta di una buona pratica includere parole chiave nel meta description.
Le parole della descrizione servono per attirare l’attenzione dell’utente e spingerlo a cliccare proprio noi… se ovviamente i nostri contenuti sono per lui rilevanti :)
La descrizione meta non viene utilizzata dai motori di ricerca per scopi di ranking, viene utilizzata per fornire all’utente una breve descrizione della pagina.

Headings (titolo di paragrafo):

Il testo contrassegnato come titolo di paragrafo è più probabile che venga letto dal motore di ricerca come parola particolarmente importante all’interno del testo, per questo motivo, è bene includere degli headings al fine di dare più peso ad alcune parole rispetto ad altre.  Non dobbiamo però abusarne perché se sono troppe la loro importanza viene diluita.

Cascading Style Sheets (CSS):

L’ HTML è il codice di back-end del tuo sito web, quello che leggono i motori. I CSS, invece, contengono un modello per il layout della pagina. Nel CSS, è possibile definire come intestazioni, link e altri elementi visivi del testo devono apparire. Mettere le informazioni relative al layout in HTML può diluire la pertinenza del testo Html mentre usare i CSS non ci fa incorrere in questo problema.

Immagini: 

Le immagini in una pagina web possono migliorare l’esperienza dell’utente. Quando inseriamo le immagini nel nostro sito web, tuttavia, è necessario tenere presente quanto segue:

  • E’ meglio non utilizzare troppe immagini in quanto si può rallentare il caricamento della pagina e quindi avere un impatto negativo sia dell’esperienza utente che di ottimizzazione dei motori di ricerca.
  • Associare del testo alle immagini. I motori ancora non riescono a interpretare le immagini, dobbiamo perciò aiutarli scrivendo un testo e associandolo alle immagini. Il testo alternativo è un attributo Html che è possibile aggiungere alla foto.
  • Includere le parole chiave nel nome del file immagine. Questo ci aiuterà a ricevere traffico dalle ricerche di immagini. E’ meglio separare le parole chiave nel nome del file con un trattino (-).

Info dominio: 

Il posizionamento nei motori di ricerca è favorito verso siti registrati da un lungo periodo di tempo. Esso è un segnale che ci sono basse probabilità che ci possa essere in atto un’attività spam.

moz RANK: 

Il moz rank misura in linea generale di quanta autorevolezza disponga il nostro sito. Più è alto e meglio è comunque esso dipende da fattori on e off. Migliorare i fattori on page possono aiutare ma per saperlo occorre solo aspettare :)

Crawl o scansione:

Quando Google scansiona il nostro sito, aggiorna le informazioni relative ad esso, come ad esempio le parole chiave e altri fattori seo. Pertanto se desideriamo che Google scansioni il nostro sito il più spesso possibile, la cosa migliore che potremmo fare a mio parere è quella di produrre regolarmente nuovi contenuti e pubblicarli nel nostro sito web.

Struttura di URL: 

L’URL di una pagina web è il suo indirizzo web. Per esempio, le pagine del mio blog hanno URL di questo tipo http://www.francescozingone.it/176-creare-una-strategia-per-le-parole-chiave/.  Pur non rappresentando un fattore SEO decisivo, un url parlante o semantica, può sicuramente agevolare l’utente. Io consiglio una struttura URL statica permanente (permalink) con post ID (176) e post name (creare-una-strategia-per-le-parole-chiave). Questo perché è sufficentemente ottimizzata per i motori di ricerca e
torna utile per Google News in quanto per inserire il proprio sito in Google News è necessario avere delle url con una parte numerica univoca (ovvero l’ID).
Eviterei le pagine con URL troppo nidificate (http://miosito.com/ about / gestione / contatto / telefono) , includerei le parole chiave negli URL, separerei le parole chiave con trattini.

EVITARE di barare: 

Oltre a portare una brutta esperienza per i visitatori del sito, i motori di ricerca sono abbastanza intelligenti per rilevare comportamenti spammosi o peggio fraudolenti. Ingannare i motori di ricerca non è un buona strategia SEO e sacrificare la leggibilità per la SEO non è una buona idea.

 

Passiamo ora ai fattori off-page SEO e vediamo come migliorarli attraverso una politica di accrescimento di link in entrata.

Se prendiamo per buone le percentuali del 25% e 75%, dello schema a torta precedente vediamo che i 3/4 del nostro posizionamento e relativa visibilità dipenderanno da questi famigerati fattori off page che rispecchiano l’autorevolezza del nostro sito sul web.

I link in entrata possono aumentare l’autorità di un sito web in quanto in questo può esserci riconosciuta l’autorità di fonte per un determinato argomento. Ovviamente, maggiore è l’autorevolezza del sito che ci linka, maggiore risulterà la sua importanza ai fini del ranking off page (ad esempio, un link dal sito dal sito di Repubblica è meglio di un link da un piccolo blog come il mio …) .

Quindi: qual è il modo migliore per attirare più link in entrata? A mio parere è attraverso la creazione di contenuti, la creazione di valore data dal fornire la soluzione alla richiesta di soddisfazione del bisogno dell’utente. Potremmo altresì migliorare le nostre probabilità di attirare link in entrata, condividendo i contenuti nei social media e ottimizzandoli per i risultati di ricerca in modo che possano essere facilmente trovati.

 

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Francesco Zingone

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parliamoci, finché siamo in vita, dopo non è detto che sia possibile ...

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