Promuovere i contenuti attraverso i social media

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Di recente si è vista una diminuzione della partecipazione ai Blog, in particolare a quelli di nicchia e molto verticali, cioè quelli che interessano a noi. I Blog sono diventati una vetrina in cui le persone espongono le loro idee e i loro interessi, soprattutto se devono farlo in maniera approfondita. In questo modo innescano una discussione che spesso avviene presso altri luoghi. La conversazione è scivolata fuori dalla Blogosfera, questi spazi sono i Social Media quali Twitter, YouTube, FriendFeed, Flickr e reti sociali come FaceBook, Google plus e LinkedIn.
Oggi non può prescindere dall’interazione sui social media perché questi sono i luoghi di dibattito pubblici.

I siti quindi non proliferano su isole deserte e la nostra capacità di vivere in maniera sociale all’interno di Internet è un fattore di successo imprescindibile. Non possiamo limitare la nostra presenza al sito, dobbiamo sapere di cosa si parla in giro, commentare e partecipare agli altri blog o social o forum, uscire dalla tana del nostro sito e incontrare altre persone. Dobbiamo sfruttate le piattaforme di social news – Social media che permettono di condividere gratuitamente contenuti, questo ci consentirà di acquisire autorevolezza e conquistare l’attenzione degli utenti.

Partendo da questo punto di vista, ci rendiamo conto che i social media rappresentano un fattore chiave per la distribuzione dei contenuti, per la visibilità online del marchio e forniscono uno strumento indispensabile per la comunicazione diretta con i clienti o potenziali tali.
Favorendo la nascita di “buzz” (passaparola, in ambito internet, generato dai consumatori nei confronti di un certo brand) rappresentano un ottimo canale per veicolare contenuti di business e aumentare la comunità dei sostenitori con conseguente crescita aziendale ed esperienza in servizi di customer care. Il social marketing può offrire la concreta opportunità di una relazione diretta con i propri utenti: possiamo imparare dall’ascolto e dall’osservazione, espandere la base dei nostri affezionati, costruire e migliorare la nostra reputazione, creare interesse su prodotti e servizi e ispirare una relazione duratura e fedele.

Bene, ora proviamo ad immaginare il nostro sito come una casa in mezzo al bosco; per renderla abitabile, è necessario costruire strade che ci permettano di raggiungere centri abitati (social network) e viceversa che permettano agli abitanti dei centri di raggiungere la nostra casa.

 

Il primo passo allora potrebbe essere quello di costruire degli avamposti. Ogni piattaforma social dovrebbe avere al proprio interno il corrispettivo del nostro sito adeguatamente brandizzato.

Lo schema seguente proposto da Marketing Sherpa, mi sembra molto chiaro in proposito. Al centro della nostra attività vi è il sito web o blog, attorno ad esso i social con contenuti sviluppati sulla base delle caratteristiche proprie di ognuno di essi. Gli utenti che apprezzano il nostro sito vorranno condividerlo con amici e contatti e vorranno farlo attraverso i social media.

Generalmente la maggior parte delle architetture social prevede al centro delle nostre attività il sito web che è il destinatario primario della produzione dei conteuti e delle conversioni economiche. Attorno ad esso ci sono tutti gli avamposti sociali che ciascuno per il proprio contenuto contribuisce a portare al centro i contatti.

Per far ciò la prima cosa è quella di identificare le piattaforme social più opportune da attivare e alimentare con contenuti ad hoc. La produzione dei contenuti, sviluppata in base al tipo di piattaforma, dovrebbe tenere conto di contenuti virali ed in generale di materiale facilmente condivisibile. Se ad esempio per arrivare al centro abitato devo attraversare un fiume, alla mia casa sarà necessario un ponte, alla stessa maniera per utilizzare YouTube saranno necessari video da poter inserire nel mio canale personale.

All’interno dei social inoltre ci sono figure più in vista di altre, è come frequentare una strada trafficata o deserta della città. Se frequenteremo le strade trafficate, avremo molte più possibilità di attirare persone. E’ importante identificare gli gli opinion makers per poterli coinvolgere in iniziative social e definire delle meccaniche social per favorire l’ingaggio e le regole per la gestione della conversazione.

Infine con gli strumenti di controllo quali Google Analytics o Google Alert dovremmo operare un analisi periodica della reputazione e del buzz generato online e verificare se corrisponde agli obiettivi prefissati. Una sorta di manutenzione stradale tra la nostra casa e i centri cittadini.

I benefici derivanti dall’utilizzo delle piattaforme social, a condizione che i contenuti proposti siano di qualità, unici e interessanti, potrebbero essere i seguenti:

  • Aumento del traffico in entrata: I visitatori a seconda delle differenti nicchie potrebbero essere tanti e molto “targhettizzati”. Inoltre i social possano aiutare a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca con conseguente aumento delle visite.
  • Incremento naturale dei link in entrata: quando un utente condivide i nostri contenuti citandoci come fonte mette in moto il meccanismo di collegamenti naturali di alta qualità.
  • Branding: qualora il sito sia ritenuto fonte valida, il brand può diffondersi velocemente e aumentare il proprio valore.
  • Aumento delle conversioni: se nella conversazione social, si parla bene del nostro lavoro, la nostra autorevolazza aumenterà notevolmente ed a cascata anche le conversioni.
  • Portabilità: gli account creati per i social media sono già ottimizzati per i dispositivi mobili. Anche se non abbiamo predisposto il sito per le periferiche mobili, attraverso i nostri profili social potremmo comunque raggiungere gli utenti che utilizzano smartphone.
  • Si può promuovere il proprio lavoro gratuitamente.

 

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Francesco Zingone

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parliamoci, finché siamo in vita, dopo non è detto che sia possibile ...

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