Come convertire il traffico in contatti (lead)

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Ora che dopo tanta fatica abbiamo utenti che visitano il nostro sito, rimane un altro problema da risolvere, nessuno ci contatta e il sito non sta portando nessun nuovo business… come fare ?

La risposta è concentrarsi sulla conversione.

In questo momento si è ancora al top della canalizzazione di marketing, è necessario quindi spostare la nostra attenzione verso il basso e iniziare a convertire i visitatori del sito in opportunità di vendita.

Ad esempio, potremmo fare questo:

  • Definire un’offerta allettante
  • Concepire una call-to-action per promuovere l’offerta
  • Creare una pagina di destinazione (landing page) per presentare le informazioni con un modulo di contatto per i visitatori
  • Misurare e scorrere l’intero processo

Fase 1: Definire un’offerta allettante

L’offerta è la parte più importante di qualsiasi campagna. E’ l’attrazione iniziale che cattura l’attenzione dei nostri visitatori e dà loro un motivo per compilare il modulo utilizzato per la raccolta dei dati (la nostra offerta dovrà ovviamente essere indirizzata al tipo di target a cui ci rivolgiamo).

I contenuti tipici sono: la prova gratuita o demo del prodotto, dei report, e-book su come fare per, webinar formativi… etc.
Naturalmente, nessuno ci obbliga ad utilizzare gli strumenti caratteristici, possiamo usare la fantasia purchè si tenga sempre ben a mente la strategia scelta per i potenziali clienti target. Consideriamo anche che quello che vogliamo per ora è un primo approccio, è avviare una conversazione che se sviluppata adeguatamente porterà alla vera e propria fase di vendita.

Fase 2: Concepire una call-to-action per promuovere l’offerta (una volta decisa l’offerta, dobbiamo ideare un’adeguata CTA)

Una call-to-action è un pulsante o un link che cattura l’attenzione dell’utente, se cliccato, esso indirizzerà il visitatore ad una pagina di destinazione dove per ricevere ciò che gli offriamo, dovrà compilare un form con i propri dati e altri dettagli.
CTA si trovano ovunque, nelle pagine del sito, nelle e-mail nei post di blog, all’interno di offerte, sono lo stimolo principale che si cela dietro una strategia di lead generation.
Attraverso questo scambio di informazioni il visitatore si trasforma in un contatto reale da avvicinare per la fase di vendita.

Fase 3: Creare una pagina di destinazione (landing page) per presentare le informazioni con un modulo di contatto per i visitatori

La pagina di destinazione è dove i visitatori del sito web arrivano dopo aver fatto clic sulla CTA e dove potranno compilare il modulo per ricevere la nostra offerta. Una volta che gli utenti ci inviano le loro informazioni attraverso la landing, dobbiamo re-indirizzarli ad una pagina di ringraziamento, da dove possono accedere all’offerta. Oltre che avere cura della forma, la landing page dovrebbe contenere una chiara ed esaustiva descrizione dell’offerta e dovrebbe contenere elenchi puntati e immagini per una migliore fruibilità. Occorre essere chiari e specifici nel descrivere i benefici che vanno a risolvere i bisogni dell’utente presenti nell’offerta: nella CTA, nella landing page, e anche nella pagina di ringraziamento del prodotto offerto, poniamo la massima attenzione.

Fase 4: Misurare e scorrere l’intero processo

Offerte, CTA e landing page sono elementi fondamentali del processo di conversione, ma non ci si può fermare qui. Se costruiremo un unico percorso, avremo una visione limitata del processo di conversione. Al fine di migliorarlo allora è bene misurare continuamente e sperimentare.
Di due offerte alternative con tutto ciò che segue, potremmo ad esempio controllarne il CTR (click-through rate) delle CTA e qual’è il tasso di conversione delle pagine di destinazione e il numero di nuovi contatti e vendite che ci hanno portato le due offerte per determinare quali elementi siano i migliori per raggiungere i nostri obiettivi.

Se un call-to-action è stata nella nostra home page per un mese, variare la messaggistica o inserire una CTA completamente nuova, può darci la giusta misura del rendimento migliore. Se le conversioni delle pagine di destinazione sono basse, occorre apportare modifiche di layout alla pagina e misurarne i risultati. Non dobbiamo avere paura di provare diverse varianti, si può sempre tornare indietro se la vecchia versione ha funzionato meglio. Dobbiamo cercare la migliore combinazione possibile per le conversioni del nostro sito.

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Francesco Zingone

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parliamoci, finché siamo in vita, dopo non è detto che sia possibile ...

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